di Paolo Tomaselli
Attenzione alla Colombia che diventa la mina vagante del tabellone basso, quello che comprende l’Argentina. La squadra di Lorenzo elimina il Ghana con un gol di piatto di Arias su cross da destra di Suarez dopo 14’ e sfiderà agli ottavi la Svizzera, non la sfida più attesa ma sicuramente una gara equilibrata e di buon livello. Chi passa troverà la vincente di Argentina-Egitto ai quarti. Quello dell’argentino Lorenzo è un gruppo che ha elementi esperti come la vecchia stella James Rodriguez, un campione come Luiz Diaz del Liverpool e tanti elementi interessanti. La Colombia attacca molto, come ha sperimentato il Portogallo arrivato alle sue spalle nel girone, sciupa parecchio e concede pochissimo al Ghana allenato dall’ex ct dei Cafeteros, Queiroz, che al quinto mondiale di fila esce di scena a 73 anni. Il Ghana si conferma una squadra spigolosa ma poco creativa. Il bolognese Lucumi al centro della difesa colombiana è una sicurezza e Diaz segna il raddoppio, ma in fuorigioco. René Higuita, portiere simbolo di vittorie ed eccessi della mitica squadra colombiana degli anni 90, fa festa con migliaia di tifosi che hanno invaso Kansas City. E che adesso sognano, come tanti altri. Ma con qualche argomento in più.
Migliaia di persone vestite di nero stanno affollando la grande moschea di Teheran, per i funerali di Ali Khamenei.In tutta la capitale iraniana sono state imposte importanti restrizioni alla circolazione. Teheran è praticamente blindata. A quattro mesi dalla morte dell'ayatollah in seguito agli attacchi israelo-americani, la sua bara, su cui è stato posto il suo emblematico turbante nero, è esposta all'interno della Grande Mosalla, un complesso religioso e politico situato nella capitale. Le autorità iraniane hanno dichiarato di aspettarsi tra i 15 e i 20 milioni di partecipanti solo a Teheran per questi funerali, che si preannunciano come i più grandi della storia dell'Iran. L'evento si svolgerà nell'arco di sei giorni, quasi fosse una dimostrazione di forza che avviene nel pieno dei negoziati diplomatici tra Stati Uniti e Iran. La presenza del figlio di Ali Khamenei, Mojtaba Khamenei, che all'inizio di marzo gli è succeduto nella carica di Guida Suprema, non è stata confermata. Ferito durante gli attacchi che hanno ucciso suo padre, il leader si esprime solo tramite comunicati a lui attribuiti e non è apparso in pubblico.
Si è chiuso sull'1-0 il primo tempo del match fra Colombia e Ghana.
Un gol al 14 di Arias ha portato in vantaggio la Colombia.
(Massimiliano Nerozzi, inviato a Miami) L’incipit pareva quello del solito grande classico: gol di Leo Messi, il settimo di questa avventura americana, il ventesimo al Mondiale, da migliore di sempre; e dopo neppure mezzora, stendendo in discesa una partita già pianeggiante. E invece, con il passare dei minuti, le spiagge di Capo Verde sono diventate Omaha Beach, con l’Argentina via via sempre più distratta e brutta, per non dire indecente, che s’è fatta raggiungere due volte, a inizio secondo tempo, con un taglio in mezzo all’area, e alla fine del primo supplementare, con un gol pazzesco, alla Del Piero, di Sidny Lopes Cabral, che s’è poi fiondato in tribuna, a baciare la fidanzata. E che s’è salvata con una zuccata di Cristian Romero, su calcio d’angolo del numero dieci, dopo 111 minuti di un romanzo epico.
Di fronte a un’Argentina che ha a lungo giochicchiato con un comodo ma tutt’altro che rapido possesso palla e che, nella ripresa, ha clamorosamente lasciato il pallino del gioco all’Arcipelago. Beccando il pareggio (giustamente) nel mezzo di una difesa allegramente new age. Di più, appisolata su taglio e ricezione di Deroy Duarte, che infilava le gambe di Lisandro Martinez e tradiva i riflessi di Dibu Martinez, che s’era presentato con la bandiera argentina colorata tra i capelli rasati.
Sempre più Davide contro Golia: 0-0 contro i Campioni d’Europa della Spagna, all’esordio, 1-1 qui, sul ring per 90 minuti. S’è combattuto alla pari anche nell’overtime quando l’Albiceleste ha colpito su calcio d’angolo, il rifugio delle squadre forti, fisicamente anche, quando le cose si mettono male: Lisandro Martinez, con una sassata da pochi metri; rete convalidata solo dopo un check della Var, per un sospetto fuorigioco di Tagliafico, che era andato alla battaglia aerea con un difensore di Capo Verde. Mica finita, perché dieci minuti dopo, Capo Verde ha di nuovo impattato il destino.
In quel pianto, per l’Argentina restava solo il frontespizio di Messi, un’azione che resterà nella mente per la vita, come questa partita: stavolta, faceva tutto con una mancina carezza d’esterno, per addolcire il lancio da 40 metri di Lisandro Martinez, seguita da un buffetto, d’esterno tambien, per bruciare l’uscita di Vozinha. Di fianco, al povero Borges Diney, non restava che la figura dell’abbonato Rai: una poltrona in prima fila. Il tutto nello spazio di un metro quadrato e nel giro di un paio di secondi. Non è questione di calcio, ma di genio e meccanica (Albi)celeste. In tribuna pareva divertirsi anche David Beckham, meno Christian Chivu: (non) visto Lautaro, viaggio a vuoto.
Davanti a tale grandezza, il contorno è sembrato davvero piccino e, di certo, se resterà questo, gravemente insufficiente per i duelli che verranno: a partire dagli ottavi con l’Egitto, martedì ad Atlanta (alle 18 italiane). L’impressione, preoccupante, è che tutti confidino nel sinistro del maghetto, ipnotizzato due volte da Vozinha, il portiere dei miracoli e dei followers (17,6 milioni su Instagram), in uscita e con un gran balzo su tiro da fuori. Soprattutto, è stato terribile il finale, con Capo Verde sempre avanti, sfiorando il clamoroso 3-3. L’altro sospetto è che possa non bastare l’approccio del suo c.t., Lionel Scaloni, uno che ha ricostruito una Nazionale super vincente partendo dalla vecchia frase di Cesar Luis Menotti: «Per fare un passo avanti, prima devi farne due indietro». Ieri, l’Argentina ne ha fatti tre: per sua fortuna, come i gol.
Sofferenza infinita per i campioni del mondo, che volano agli ottavi
Il portiere argentino chiude su una spizzata nei pressi della porta
Finale di sofferenza per l'albiceleste: punizione di Cabral, parata straordinaria di Martinez
Colpo di testa vincente da calcio d'angolo su palla di Messi, l'albiceleste torna davanti
Occasione per Lionel nel recupero del primo tempo supplementare: altro intervento del portiere
Pazzesca rete degli africani: destro a giro che si insacca sotto l'incrocio del secondo palo da posizione defilatissima
La rete viene data buona, Tagliafico ostacola un avversario ma non è in posizione irregolare
L'albiceleste trova il vantaggio a inizio supplementare, sugli sviluppi di un calcio d'angolo: controllo e sinistro forte sotto la traversa
Che sorpresa a Miami, la partita si deciderà ai supplementari
Punizione di Lionel deviata, il portiere para in bagher
L'Argentina cerca il gol per evitare i supplementari
Deviazione con il braccio dopo colpo di testa di un giocatore argentino nei pressi della porta: non c'è nulla
Azione di Messi e conclusione del centrocampista, deviata in angolo
Dentro Tagliafico
Palla bassa di Molina in area di rigore, Vozinha superato ma intervento del difensore che per poco non manda il pallone nella propria porta
Punizione di Lionel mentre il portiere era distratto e stava mettendo la barriera dopo il fischio, ma grande intervento di Vozinha che non si fa sorprendere
Lautaro manda in porta il compagno, che da solo davanti a Vozinha calcia centrale addosso al portiere
Pari meritato, ottimo avvio di secondo tempo di Capo Verde: diagonale vincente nell'angolino
Conclusione dal limite dell'area con spazio, Martinez para. Ma Capo Verde è pienamente in partita
Conclusione da fuori deviata in angolo, ritmi bassi da parte dell'albiceleste
Albiceleste avanti grazie al solito Messi
Destro secco dal limite dell'area, intervento deciso di Vozinha
Splendide rete di Lionel: aggancio meraviglioso e sinistro vincente sotto la traversa a pochi passi da Vozinha
Diagonale largo di Messi e poi punizione centrale sempre della Pulce: queste le occasioni fino a qui
Diagonale mancino della stella albiceleste, pallone largo non di molto
Equilibrio in questi primi minuti, buon atteggiamento da parte di Capo Verde
Si parte
Gol di Hossam ed Egitto agli ottavi
Sbaglia anche Herrington
Gol di Salah
Anche Mabil non sbaglia
Vantaggio Egitto
Irvine segna: pareggio
Saber non sbaglia
Inizia l'Australia: Souttar sbaglia il rigore
Regge il pareggio: si va ai rigori
L'Australia sostituisce i portieri in vista dei rigori: entra Ryan al posto di Beach
Inizia il secondo tempo supplementare
Al via i tempi supplementari
Finisce in parità, si va ai supplementari
Parata miracolosa di Beach sul colpo di testa di Rabia
Cinque minuti di recupero, si avvicinano i supplementari
Non una partita fortunata per Hany: dopo il colpo di pochi minuti fa, ora l'autogol di testa. L'Australia ringrazia
Colpo alla testa per il numero 3 dell'Egitto che cade male e rimane a terra. Dopo qualche secondo di preoccupazione, il giocatore si è rialzato
Egitto subito vicino al vantaggio: Marmoush solo davanti alla porta, prova a piazzarla sul secondo palo: fuori di poco
Squadre di nuovo in campo
L'esultanza dell'Egitto per il gol del vantaggio
Decide il gol di Ashour
Poche emozioni dopo il gol di Ashour
Dopo minuti di Australia, ecco il vantaggio dell'Egitto. Sugli sviluppi di un calcio d'angolo, Ashour colpisce solo in area e porta in vantaggio l'Egitto
Di Volpato la prima occasione della partita. Il giocatore del Sassuolo ci prova con un tiro dalla distanza: sfiora la traversa
Si parte: inizia il primo tempo
Le formazioni ufficiali del match
Australia (3-4-2-1): Beach; Circati, Souttar, Herrington; Bos, O'Neill, Irvine, Behich; Volpato, Metcalfe; Irankunda. C.t: Popovic.
Egitto (4-2-3-1): Shobeir; Hany, Rabia, Ibrahim, Hafez; Fathy, Attia; Ashour, Salah, Ziko; Marmoush. C.t: Hassan.
Si chiudono oggi i sedicesimi di finale di questo Mondiale. La prima gara è Australia-Egitto, in campo alle 20. La vincente affronterà una tra Argentina e Capo Verde, che si affronteranno a mezzanotte. Alle 3.30 di stanotte, invece, l'ultima partita con protagoniste Ghana e Colombia. QUI tutte le informazioni