A due passi dal titolo Mondiale, con Hamilton e Russell (gli ultimi due avversari che soltanto l'aritmetica tiene in gioco), Kimi Antonelli stavolta ha avvertito pressione e ha faticato nelle qualifiche più importanti della sua vita: «Ero più teso del normale, soprattutto dopo che senti sempre,ovunque vada, la stessa cosa: "Dai che è fatta"».
Il quarto posto «comunque va bene, perché ho commesso degli errori e faticavo a mettere insieme un giro. Proverò a fare una buona partenza perché qui è abbastanza facile prendere la scia. Ma devo stare anche attento a restare fuori dai guai». Non è in forma il leader del Mondiale, l'influenza è stata tosta: «Non mi sono ancora ripreso completamente, mi stanco facilmente. Ho avuto febbre alta e problemi di stomaco, ora sto meglio ma ho poche energie. Non cerco scuse, non ho guidato bene».
La ricetta è semplice, a parole: «Devo dormire, in questi giorni non ho riposato bene, avere più energie. Ad Austin ero molto più rilassato». Il segreto per affrontare il Gp che può dargli il titolo? «Mi riempio di melatonina per dormire dieci ore almeno. Poi passerò un po' di tempo con la mia famiglia che è appena arrivata, devo rilassarmi e così tornerò a guidare bene». Perché l'obiettivo è salire sul podio: «Sul passo non siamo ancora forti come la Ferrari, ma se recuperiamo posizioni possimo fare bene».
1 nov 2026 | 01:29