Economia

Risparmi, tre italiani su quattro li hanno intaccati per arrivare a fine mese e il 56% ha in banca meno di 5 mila euro

Risparmi, tre italiani su quattro li hanno intaccati per arrivare a fine mese e il 56% ha in banca meno di 5 mila euro

Gli italiani continuano a mettere da parte denaro, ma sempre più spesso sono costretti a riprenderselo. Per pagare una bolletta, affrontare una spesa imprevista, riparare l'automobile o semplicemente far quadrare i conti. Il risparmio, tradizionale ancora di salvezza delle famiglie, sta diventando una risorsa da utilizzare anche per le necessità del presente. Negli ultimi dodici mesi il 73% degli italiani intervistati ha attinto almeno una volta ai propri risparmi, il 54% occasionalmente e il 19% con maggiore frequenza. E con il Black Friday e il Natale alle porte, la pressione sui bilanci familiari potrebbe aumentare ulteriormente.

È la fotografia che emerge da Savings and Golden Quarter, l'indagine condotta da bunq, neobank europea, che racconta un Paese ancora legato alla cultura del risparmio, ma con margini finanziari sempre più ridotti. Il 56% degli intervistati dichiara infatti di avere meno di 5 mila euro disponibili oppure di non avere alcun risparmio. Un dato che aiuta a comprendere quanto possa pesare una spesa inattesa, soprattutto quando arriva in un periodo dell'anno tradizionalmente caratterizzato da consumi più elevati.

La prova più vicina è quella del cosiddetto Golden Quarter, l'ultimo trimestre dell'anno, nel quale si concentrano gli acquisti del Black Friday e delle festività natalizie. Otto italiani su dieci prevedono di spendere più del solito tra novembre e dicembre e il 27% mette in conto un aumento delle uscite compreso tra il 26% e il 50%. A sentire maggiormente il peso delle festività sono le famiglie con figli: l'87% dei genitori prevede un incremento delle spese, contro il 71% di chi non ha figli conviventi.

Del resto, l'esperienza dello scorso Natale racconta quanto le feste possano incidere sul bilancio domestico. Dopo dicembre 2025, il 30% degli intervistati aveva dovuto utilizzare parte dei risparmi, il 18% aveva ridotto significativamente le spese e il 16% aveva fatto ricorso a finanziamenti, pagamenti rateali o prestiti. Un altro 17% aveva chiesto aiuto economico a parenti o amici.

Per i genitori la situazione è stata ancora più complessa: soltanto il 21% dichiara di aver superato le festività senza difficoltà economiche, contro il 32% di chi non ha figli conviventi. Quasi uno su cinque ha dovuto chiedere sostegno a familiari o amici.

Ma sarebbe sbagliato attribuire tutto alle spese natalizie. Il ricorso ai risparmi accompagna ormai diversi momenti della vita quotidiana. Tra coloro che hanno utilizzato il denaro accantonato nell'ultimo anno, il 31% indica come ragione principale un'emergenza o una spesa imprevista, dalle riparazioni domestiche alle cure mediche. Seguono i viaggi e le vacanze, citati dal 22%, i regali e le festività (20%) e le bollette o altre spese ordinarie (18%). Non tutte, dunque, sono uscite obbligate, ma il risultato è lo stesso: il capitale disponibile per affrontare gli imprevisti si assottiglia.

Eppure, l'84% degli intervistati continua a considerarsi un risparmiatore e la metà sostiene di aver aumentato la frequenza con cui mette da parte denaro negli ultimi due anni. In un mese normale il 37% riesce ad accantonare tra il 6% e il 10% del proprio reddito, mentre un ulteriore 25% risparmia tra l'11% e il 20%.

A cambiare, semmai, sono le motivazioni. Il risparmio appare sempre meno legato a un progetto futuro e sempre più alla necessità di proteggersi. Per il 20% degli intervistati la priorità è costruire un fondo di emergenza, mentre il 19% cerca soprattutto di difendersi dall'aumento del costo della vita.

«Nessuno dovrebbe essere costretto a scegliere tra un bel Natale e un cuscinetto di sicurezza», osserva Joe Wilson, Chief Evangelist di bunq, sottolineando l'importanza di accantonare piccole somme durante tutto l'anno. Ma il punto che emerge dalla ricerca è proprio questo: gli italiani cercano di risparmiare per sentirsi più sicuri, salvo poi dover utilizzare quella stessa sicurezza per affrontare le spese di oggi.

29 ottobre 2026, 09:29 - Aggiornata il 29 ottobre 2026 , 09:35

Potresti esserti perso