(Daniele Sparisci, inviato ad Austin) A un passo dalla storia, ora deve soltanto spingerla dentro. Kimi Antonelli urla di gioia e prenota il titolo nel fine settimana in Messico. L’America è ai suoi piedi, e anche il mondo. «Un altro passettino, hai guidato da campione» gli dice Toto Wolff senza mai nominare il titolo, sapendo quanto è scaramantico. «Sì, Toto è il risultato che ci voleva». Salta fra i meccanici e scatta un selfie, un rito iniziato a Shanghai, a marzo, con il primo successo, sembra una vita fa. Ma adesso il traguardo è lì, dal Texas, lo Stato dove tutto è più grande (così recita ogni insegna), si avvia a diventare il più grande di tutti. La nona vittoria in carriera, a più di un mese dalla doppietta Monza-Madrid, è un timbro su un Mondiale strameritato e dominato. Manca solo l’aritmetica (deve guadagnare due punti su Russell e uno su Hamilton) perché l’Italia festeggi 73 anni dopo Ascari un campione del mondo.
«Ne avevo bisogno — racconta Kimi — lo meritava tutta la squadra. Strategia perfetta». Alla parola «Mondiale» taglia corto: «Sono vicino ma spero di chiudere in bellezza e di vincere altre gare». Mai in discussione la leadership del bolognese qui, Leclerc secondo a 13’’ rappresenta l’orgoglio Ferrari, la voglia di reagire.
Allo start Verstappen si pianta, Kimi è un fulmine, monta le gomme medie a differenza degli altri con le rosse più veloci, fa una strategia diversa ed è quella giusta. Ma avrebbe vinto anche con le gomme da neve per la maturità con la quale ha gestito i 56 giri, su un tracciato dove nelle libere aveva messo le ruote fuori dalla pista decine di volte. «Sono stato bravo, avete visto?».
La gara texana è la fotografia del suo Mondiale, una fuga continua. Ha capito come funzionano gli aggiornamenti della Mercedes introdotti in Malesia, era convinto avessero del potenziale e lavorando all’analisi dei dati e sulla messa a punto è riuscito a trovare il modo di estrarlo. Fondamentale la pole ottenuta con un giro «miracoloso».
Alla vigilia lo aveva detto senza incertezze: «Voglio tornare a vincere, mi manca da un po’». Promessa mantenuta con un ritmo martellante. Sembrava difficile reggere il confronto con Verstappen, reduce dai successi in Malesia e a Singapore. Ma è stata una domenica di patemi e piccoli intoppi per il quattro volte iridato, con il bilanciamento dei freni e persino al pit-stop. Ha brillato più la Ferrari trascinata da Leclerc: subito all’attacco di SuperMax con un sorpasso spettacolare all’esterno. L’orange ha replicato subito ed è cominciato un lungo duello.
Per la Rossa (Hamilton 4°) il digiuno continua ma almeno c’è stata una reazione decisa. L’ultimo successo risale al 3 luglio a Silverstone, gli aggiornamenti tecnici non sono bastati. Il problema è il solito, di motore, una limitazione che emerge in qualifica e si riflette sulla gara dove un buon passo è sufficiente per risalire fino al podio ma Antonelli era di un’altra categoria. Charles si è preso la soddisfazione di sfilare Verstappen nel finale per un secondo posto utile al morale e al regolamento di conti interno con Lewis, avanti di 8 punti.
Non ci sono più macchine dominanti ma piloti capaci di fare la differenza: Kimi, che solleva il trofeo da cowboy al cielo dopo una galoppata indimenticabile. Russell prosegue sulla strada del declino: punito con 5’’ per aver tagliato il tracciato, s’intasa nel traffico come se guidasse una monoposto diversa. Ottavo, una resa incondizionata, pessimo spettacolo mentre Antonelli prepara il più bello degli show.
«Un podio fantastico, a forti tinte tricolori. Un risultato eccezionale che conferma come l’attuale stagione sia caratterizzata da un immenso Kimi Antonelli assoluto protagonista e una Ferrari ritrovata, che regala soddisfazioni ai tifosi del Cavallino». Così Geronimo La Russa, presidente dell’ACI, la Federazione sportiva dell’automobilismo, dopo il Gran Premio di Austin.
Il titolo mondiale non è arrivato ad Austin, ma grazie alla vittoria ormai il traguardo è davvero a un passo. QUI tutte le combinazioni
«È il risultato di cui avevamo bisogno, tutto il team lo merita tantissimo. Abbiamo lavorato tantissimo per portare questo pacchetto, e vedere il risultato è soddisfacente». Così il pilota della Mercedes, Andrea Kimi Antonelli, dopo la vittoria di Austin1. «La strategia a una sosta è stata una scelta giusta — aggiunge —. Il titolo? Siamo molto vicini, però vorremmo concludere in bellezza: spero di poter vincere altre gare», conclude Antonelli
«E' stata una buona gara, purtroppo ci è mancata la vittoria. Ma è stata una gara positiva. Siamo stati in gara con Max Verstappen, è stata una battaglia divertente. Alla fine avevo meno batteria ed era difficile proteggermi, ma siamo riusciti a lottare. Nel complesso una buona gara», le parole di Charles Leclerc dopo il secondo posto.
«Nel complesso il nostro passo non era abbastanza buono, le gomme che avevamo disponibili non erano quelle giuste. Nelle ultime gare aveva funzionato tutto molto bene, qui no. Forse abbiamo avuto un po' di fortuna nel salire sul podio, ma me la prendo». Queste le parole di Verstappen, terzo al traguardo.
1. Mercedes 607
2. Ferrari 474
3. McLaren 355
4. Red Bull Racing 341
5. Racing Bulls 102
6. Alpine 69
7. Haas F1 Team 30
8. Audi 23
9. Williams 12
10. Aston Martin 7
11. Cadillac 0
1 Antonelli 365
2 Russell 242
3 Hamilton 241
4 Verstappen 236
5 Leclerc 233
6 Norris 211
7 Piastri 144
8 Hadjar 105
9 Lawson 77
10 Gasly 42
11 Lindblad 38
12 Colapinto 27
13 Bearman 23
14 Hulkenberg 13
15 Bortoleto 10
16 Sainz 7
17 Ocon 7
18 Alonso 7
19 Albon 5
20 Tsunoda 1
21 Perez 0
22 Bottas 0
23 Perez 0
24 Stroll 0
1 Kimi Antonelli
2 Charles Leclerc +13.078
3 Max Verstappen +17.485
4 Lewis Hamilton +18.515
5 Lando Norris +30.521
6 Isack Hadjar +34.373
7 Oscar Piastri +52.674
8 George Russell +54.303
9 Liam Lawson +79.653
10 Pierre Gasly +87.714
11 Nico Hulkenberg +95.855
12 Arvid Lindblad 1 L
13 Gabriel Bortoleto 1 L
14 Esteban Ocon 1 L
15 Lance Stroll 1 L
16 Fernando Alonso 1 L
17 Alexander Albon 1 L
18 Carlos Sainz 1 L
19 Sergio Perez 1 L
Kimi trionfa ad Austin, una gara dominata. L'azzurro della Mercedes tuttavia deve rinviare i festeggiamenti per il titolo (Hamilton infatti chiude quarto, Russell ottavo). Ottimo secondo per Leclerc davanti a Verstappen.
Antonelli verso la vittoria
Ora il podio è improbabile per l'inglese, non ci voleva questa Virtual Safety Car
Virtual Safety Car, Antonelli verso la vittoria (ma l'appuntamento con il Mondiale verrà rinviato)
Lewis ora è quarto, Versatappen è lontano 4''8. Mancano cinque giri alla fine
Il monegasco della Ferrari ora ha solo Antonelli davanti, che èperò ha oltre 16'' di vantaggio
Charles si mette ora all'inseguimento di Verstappen, sarà lotta per il secondo posto
Velocissimo Charles, che studia il doppio sorpasso
Il pilota della Ferrari velocissimo, Verstappen è terzo ma a soli 2 secondi
Giro veloce per Charles, Hadjar subisce il sorpasso di Lewis
Antonelli in testa davanti a Norris, Verstappen, Leclerc, Hadjar, Hamilton, Piastri, Russell e Lawson
Charles ora è quarto
L'inglese rientra in sesta posizione dietro ad Hadjar
Leclerc e Hamilton hanno le medie, proprio come Verstappen
Lotta per il settimo posto
Max quinto, Norris quarto. Il pilota della McLaren non si fermerà più ai box
Sverniciato Leclerc, superiorità netta della Mercedes. Kimi torna in testa
Scuote la testa Max, Leclerc ora in testa. Subito dietro Antonelli
Max furioso con la Red Bull: «Questa macchina è inguidabile», lo sfogo via radio. Leclerc sta arrivando, ha solo 1,5'' da recuperare
Charles ha tre secondi e mezzo da Verstappen
Non perfetto il box Red Bull, Leclerc secondo dietro a Verstappen. Antonelli terzo davanti a Hamilton
Kimi rientra a grande velocità ed è costretto a una sorta di derapata. Ora è quarto, comandano Verstappen, Hadjar e Leclerc
Con Kimi in testa, Hamilton quinto e Russell decimo sarebbe festa per il pilota italiano
George rientra alle spalle di Gasly, è decimo (ricordiamo, ha anche 5 secondi di penalità)
Leclerc passa Russell ed è quarto, Hamilton sesto fa il giro veloce. Ha due secondi dal britannico della Mercedes
Il monegasco della Ferrari è quarto, gara difficile per il britannico della Mercedes
Ricordiamo che Kimi si deve ancora fermare, stesso discorso per Russell quarto
Max girava due secondi più veloce dopo la sosta, ora è terzo
Antonelli in testa davanti ad Hadjar, Russell, Verstappen, Leclerc ed Hamilton
Tutti i big faranno una gara su due soste
Lewis ora è ottavo
Max rientra in pista ottavo, dietro ad Antonelli ci sono Leclerc ed Hamilton
I piloti della Red Bull si preparano per il cambio gomme
Max recupera un paio di decimi su Antonelli
Inizio di gara perfetto per Kimi, quanto è cresciuto anche nelle partenze rispetto a inizio stagione
Kimi ha 2''7 di vantaggio su Verstappen, inseguono Leclerc e Hamilton
Cinque secondi di penalità per il pilota della Mercedes, che in questo momento sarebbe virtualmente nono dietro Norris e Piastri
Ordine di squadra in casa McLaren, con il campione del mondo in carica che si mette all'inseguimento di Russell sesto
Il monegasco della Ferrari si porta a 1''2 dall'olandese
Russell notato per aver tagliato la curva 12, è ufficialmente sotto investigazione
Russell sesto è molto vicino ad Hadjar, ricordiamo che Kimi per vincere il titolo deve trionfare ad Austin e sperare che Hamilton faccia da quinto in giù e Russell da nono in giù
Altra bandiera gialla. Intanto Antonelli in testa ha già oltre due secondi di vantaggio su Verstappen. Seguono le Ferrari di Hamilton e Leclerc
Reazione dell'olandese della Red Bull, che si riprende il secondo posto. Virtual Safety Car per detriti in pista
Scatto strepitoso per Antonelli, che si conferma davanti a tutti. Kimi sta procvando già a scappare, benissimo le Ferrari: Leclerc supera Verstappen e si porta al secondo posto, Hamilton 4° attaccato a Max
Alle 21 il via del Gp di Austin
1. Kimi Antonelli (Mercedes)
2. Max Verstappen (Red Bull)
3. Isack Hadjar (Red Bull)
4. Charles Leclerc (Ferrari)
5. Lewis Hamilton (Ferrari)
6. George Russell (Mercedes)
7. Oscar Piastri (McLaren)
8. Lando Norris (McLaren)
9. Liam Lawson (Racing Bulls)
10. Pierre Gasly (Alpine)
11. Nico Hulkenberg (Audi)
12. Fernando Alonso (Aston Martin)
13. Oliver Bearman (Haas)
14. Arvid Lindbland (Racing Bulls)
15. Esteban Ocon (Haas)
16. Carlos Sainz (Williams)
17. Alexander Albon (Williams)
18. Sergio Perez (Cadillac)
19. Valteri Bottas (Cadillac)
20. Franco Colapinto (Alpine)
21. Gabriel Bortoleto (Audi)
22. Lance Stroll (Aston Martin)
1 Kimi Antonelli 340
2 George Russell 238
3 Lewis Hamilton 229
4 Max Verstappen 221
5 Charles Leclerc 215
6 Lando Norris 201
7 Oscar Piastri 138
8 Isack Hadjar 97
9 Liam Lawson 75
10 Pierre Gasly 41
11 Arvid Lindblad 38
12 Franco Colapinto 27
13 Oliver Bearman 23
14 Nico Hulkenberg 13
15 Gabriel Bortoleto 10
16 Carlos Sainz Jr. 7
17 Esteban Ocon 7
18 Fernando Alonso 7
19 Alexander Albon 5
20 Yuki Tsunoda 1
21 Sergio Perez 0
22 Valtteri Bottas 0
23 Sergio Perez 0
24 Lance Stroll 0
L'arrivo di Kimi nel paddock. Il pilota Mercedes sogna il trionfo
(Di Oscar Maresca) Andrea Kimi Antonelli è sempre più vicino a conquistare il Mondiale. Il pilota italiano potrebbe diventare campione del mondo a 20 anni e alla sua seconda stagione in Formula 1. Il fine settimana di Singapore si è chiuso con il quarto posto nella Sprint e la terza posizione nel GP dietro a Verstappen e Leclerc. Un risultato che ha permesso al bolognese di aumentare il distacco in classifica generale sul compagno di scuderia, George Russell, da 84 a 102 punti. Kimi è ancora in vetta a quota 340, il britannico è a 238, Hamilton è invece a 229.
(di Salvatore Riggio) Alla vigilia del Gp degli Stati Uniti, gara nella quale può conquistare il titolo mondiale, Kimi Antonelli ha approfittato dei circa 127 chilometri che separano Austin da San Antonio per fare una visita guidata nel mondo dei giganti. Il pilota della Mercedes è spuntato al campo d’allenamento degli Spurs, trovandosi di fronte a Victor Wembanyama. Il risultato visivo? Una “cartolina” surreale. Con i suoi 172 centimetri, Kimi si è ritrovato a guardare dal basso verso l’alto i 224 centimetri del fenomeno francese. L'articolo completo.
(di Daniele Sparisci, inviato ad Austin) A San Antonio, in prima fila sul parquet accanto a Kimi, c’era il suo «angelo» dei muscoli, il performance coach Sergi Avila, custode di un corpo che cambia. Lavorano insieme dal 2023, dalla Formula Regional, lo spagnolo lo segue in pista e a casa in un legame che supera i confini della preparazione atletica. Monitoraggio del sonno, studio dei dati, gestione dello stress, tutto tarato su un ventenne che si comporta da veterano. All’inizio di quest’anno uno dei timori di Antonelli era calare di rendimento nella seconda parte di campionato: per inesperienza, per limiti legati allo sviluppo fisico, per la lunghezza dei viaggi e i continui cambi di clima. Non è successo, e anzi in un momento delicato a livello tecnico per la Mercedes, lui ha sopperito con la lucidità. L'articolo completo.
(di Daniele Sparisci, inviato ad Austin) Il pugnetto alzato sui cieli limpidi del Texas è il preludio a qualcosa di più grande che arriverà. Non succede ma se succede, diceva alla vigilia sorridendo e seguendo tutti i suoi riti scaramantici. Antonelli voleva riprendersi la scena, attaccare com’è nella sua indole, e c’è riuscito ancora con una pole contro ogni pronostico. «È bello tornare in alto», ride dentro al casco: è la settima in carriera, l’ultima l’aveva fatta a luglio in Belgio. Può essere la più importante di sempre, domenica si gioca il primo match point mondiale dalla migliore posizione possibile. Vincere potrebbe non bastare per diventare campione del mondo 73 anni dopo Ascari. Ma che importa? «Quel giro era tanta roba». Già, aveva faticato parecchio con la Mercedes nelle libere, restando a guardare la Ferrari sempre al comando, prima con Leclerc e poi con Hamilton. Che illusione sotto gli occhi del presidente John Elkann, arrivato qui insieme alla famiglia. Kimi si è acceso quando contava davvero, come solo i fuoriclasse sanno fare. Come aveva già dimostrato a Montecarlo quando era dato per disperso. «Cercherò di vincere, mi manca da un po’. Sono state qualifiche dure per il vento, e al via dovrò stare davanti perché contro Max sarà dura e cercherò di imporre il mio ritmo». Il servizio completo.
(Daniele Sparisci, inviato ad Austin) Antonelli in Texas viaggia verso il titolo e dice che sarebbe «fighissimo» l’anno prossimo lottare contro Max Verstappen. Alla Red Bull preparano la sfida, le due vittorie dell’olandese (in Malesia e a Singapore) sono un avviso. Sorride Laurent Mekies, tiene sempre i baffi e la barbetta da moschettiere. Ex ferrarista, è uno dei cervelli migliori della F1, non a caso lo hanno blindato con un lungo rinnovo di contratto. L'intervista completa.
(Salvatore Riggio) Tutti i riflettori sono puntati su Andrea Kimi Antonelli. Il talento della Mercedes ha scavato un solco di oltre 100 punti sui più diretti inseguitori grazie al recente podio di Marina Bay e al contemporaneo passaggio a vuoto di George Russell. Più che chiedersi se vincerà il titolo piloti, l’interrogativo è dove: in Texas Antonelli avrà il primo match point per diventare campione del mondo. Il Gp degli Stati Uniti, sul circuito di Austin, si potrà vedere su Sky Sport Uno, Sky Sport F1, Sky Sport 4k e in streaming su Sky Go e Now. Su Tv8, in chiaro ma in differita, le qualifiche (nella notte tra sabato 24 e domenica 25 ottobre da mezzanotte a mezza) e la gara (domenica 25 ottobre alle 22.30).
25 ottobre 2026 ( modifica il 25 ottobre 2026 | 23:28)