Economia

Piazza Affari, la riscossa dei piccoli: da Circle a Officina Stellare, ecco chi batte il mercato

Piazza Affari, la riscossa dei piccoli: da Circle a Officina Stellare, ecco chi batte il mercato

Nel mese in cui l’indice Ftse Mib ha perso il 2,4%, tornando sotto la soglia psicologica dei 50 mila punti e toccando i minimi di giugno scorso, le piccole società di Piazza Affari hanno tenuto. A settembre l’indice di Euronext Growth Milan, il mercato dedicato alle piccole e medie imprese ad alto potenziale di crescita, è salito dello 0,7% e quello delle small cap dell’1,7%, mentre le medie capitalizzazioni hanno ceduto l’1,9%. A ottobre il divario è aumentato ulteriormente.

Dietro la media, però, i rendimenti sono molto diversi e la tenuta si concentra su alcuni nomi. In parte sono legati a tendenze strutturali come intelligenza artificiale, semiconduttori ed energia, che secondo una ricerca di AcomeA sulle piccole e medie imprese italiane vedono protagoniste anche molte società del segmento, in parte a storie industriali proprie. 
L’Economia del Corriere della Seraha selezionato le società Egm con oltre 50 milioni di capitalizzazione e una performance nell’ultimo mese superiore al mercato.
Officina Stellare è la migliore del mese, con un rialzo dell’80,6% che porta il guadagno da inizio anno al 94,6%. La società produce ottiche e strumenti per lo spazio e la difesa: il legame con i semiconduttori è indiretto, perché l’azienda lavora nella fotonica e non nei chip. Intesa Sanpaolo ha recentemente confermato il buy con obiettivo a 56,8 euro. Gli analisti hanno segnalato che il gruppo non ha problemi di approvvigionamento e riesce a trasferire ai clienti l’aumento dei costi dei componenti, mentre i primi terminali laser sviluppati con SkyLoom saranno montati sulla costellazione satellitare di Leonardo. Il portafoglio ordini dello spazio è cresciuto del 32% in sei mesi e la nuova capacità produttiva entrerà in funzione tra fine 2026 e il 2027. Un insieme di buone notizie che hanno fatto finire la società sotto i riflettori del mercato.

Circle invece sale del 17,7% nel mese e del 103,2% da inizio anno. Digitalizza porti, interporti e logistica ferroviaria, sta integrando apprendimento automatico e intelligenza artificiale generativa nei propri software. Integrae Sim ha alzato il prezzo obiettivo a 18 euro da 11,6, con giudizio buy, e non ha escluso nuove acquisizioni «già entro la fine del 2026». L’intelligenza artificiale, però, non premia tutti. Expert.ai, l’unica società della tabella che sviluppa direttamente soluzioni di Ai, guadagna appena il 3,8% da inizio anno.

L’energia entra nella tabella delle migliori performance attraverso i servizi. Tecno, che aiuta le imprese a monitorare i consumi e a ridurre i costi energetici, sale del 29,1% nell’ultimo mese e del 68,2% da inizio anno. La società ha concordato l’acquisto dell’85% di Energon Trade, specializzata nella gestione e negli acquisti di energia, che nel 2025 ha registrato un margine operativo lordo pari al 53% dei ricavi. Intesa Sanpaolo, che ha alzato l’obiettivo a 6,5 euro da 5,1 confermando il buy, ha indicato che il valore dell’operazione sta soprattutto nella possibilità di offrire questi servizi agli oltre 500 contratti di fornitura di luce e gas già gestiti dal gruppo. Gli analisti hanno visto nella piattaforma digitale di Tecno anche la base per sviluppare agenti di intelligenza artificiale. Dopo un rialzo del 70% in tre mesi, però, il potenziale indicato dal prezzo obiettivo è sceso a circa il 16%.
La resilienza passa anche dalla manifattura. Fope, che produce gioielli in oro, sale dell’8,9% nel mese e del 55,6% da inizio anno. Realizza all’estero l’86% del fatturato, con una crescita sempre più legata a Giappone, Corea del Sud e Sud-Est asiatico. Secondo il management, i dazi americani non hanno avuto effetti significativi sulle vendite, mentre le coperture sul prezzo dell’oro hanno protetto i margini. Integrae Sim ha portato l’obiettivo a 72,5 euro da 50, confermando il buy. Il titolo ha però un flottante inferiore all’8%, che ne limita gli scambi.

Ilpra invece costruisce macchine per il confezionamento. Guadagna il 53,6% da inizio anno e nel primo semestre è cresciuta, al netto delle acquisizioni, più del doppio del proprio settore. TP Icap Midcap ha alzato l’obiettivo a dieci euro da 7,5 con giudizio buy, eliminando lo sconto per il rischio di esecuzione legato alle nuove filiali estere, e ha previsto almeno un’acquisizione entro l’anno, probabilmente nella cosmetica.
Gli analisti hanno sottolineato che i multipli attuali «non riflettono né la redditività del capitale investito né la visibilità ormai acquisita sulla traiettoria di crescita». Dopo rialzi di tale portata, parte del potenziale indicato dagli analisti si è già esaurita.
Infine c’è Lindbergh, impianti di climatizzazione, magazzini e servizi ambientali. Sale del 14,6% nel mese e del 91% da inizio anno. Integrae Sim ha alzato il prezzo obiettivo a 15,5 euro da 11, ma ha abbassato il giudizio da buy a hold, perché il margine di rialzo residuo è ridotto: oggi il titolo tratta a quasi 38 volte gli utili attesi per il 2026. La crescita sembra essere nei prezzi.
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