Le domande presentate per il bonus colonnine sono oltre 16 mila e, secondo il ministero delle Imprese e del Made in Italy, coprono già l’intero valore delle risorse disponibili per il 2026. Pertanto è stata stabilita la chiusura dello sportello alle ore 12 di oggi, 27 ottobre. Il decreto direttoriale dell’11 settembre aveva fissato il termine alle 12 del 31 gennaio 2027, salvo esaurimento dei fondi prima della scadenza.
Le domande saranno esaminate secondo l’ordine cronologico di presentazione. I richiedenti potranno consultare lo stato della propria richiesta accedendo all’area riservata della piattaforma. Qualora dovessero rendersi nuovamente disponibili risorse, l’eventuale riapertura dello sportello per il 2026 sarà comunicata con un apposito avviso, fa sapere il ministero.
Il rapido esaurimento delle risorse disponibili secondo il Mimit è dovuto «al forte interesse dei cittadini». A spiegare le tempistiche però è anche l’entità delle risorse. L’agevolazione mette a disposizione complessivamente 68 milioni di euro fino al 2030. Ma la dotazione per il 2026 è di 15 milioni. A cui si aggiungono altri 15 milioni per ciascuno degli anni dal 2027 al 2029 e 8 milioni per il 2030.
Il bonus colonnine copre l’80 per cento delle spese sostenute per l’acquisto e la posa in opera delle infrastrutture di ricarica, come colonnine e wall box, fino a un massimo di 1.500 euro per ciascuna persona fisica e di 8.000 euro per le installazioni sulle parti comuni degli edifici condominiali.
Il contributo è previsto per l’acquisto e la messa in opera di infrastrutture di ricarica, comprese le spese per l’installazione delle colonnine, gli impianti elettrici, le opere edili strettamente necessarie, gli impianti e i dispositivi per il monitoraggio, spese di progettazione, direzione lavori, sicurezza e collaudi, costi per la connessione alla rete elettrica, tramite attivazione di un nuovo pod (point of delivery).
27 ott 2026 | 16:47