Stellantis ha chiuso il terzo trimestre con ricavi netti in aumento a 37,6 miliardi, in aumentodell'1% rispetto al terzo trimestre del 2025: la crescita è del 3% in Europa allargata e del 3% in Sud America, in calo del 3% in Nord America, del 19% in Medio Oriente e Africa, del 7% in Asia Pacifico. Continua invece il lavoro di efficientamento sul passivo, con la perdita netta che si è ridotta del 90% a 500 milioni. L'utile operativo rettificato si è collocato a 300 milioni nel periodo luglio-agosto-settembre, con un margine operativo rettificato dello 0,7%, in crescita di 50 punti base su base annua: il miglioramento è 300 milioni sul terzo trimestre 2025, con tutte le regioni che registrano margini operativi rettificati positivi, tranne l'Europa allargata. Il gruppo ha perciò confermato le stime finanziarie per il 2026, con un flusso di cassa industriale positivo nel 2027. La previsione è di ricavi netti in crescita a una cifra nella fascia media rispetto al 2025, quindi probabilmente intorno al 5%, mentre il margine operativo rettificato è previsto nella fascia bassa di una cifra. Numeri e prospettive che mettono le ali al titolo a Piazza Affari (+2,9% in mattinata).
Lo ha esplicitato chiaro e tondo anche l’ad di Stellantis: «Nel corso del trimestre abbiamo compiuto ulteriori progressi nella prima fase di esecuzione del piano FaSTlane 2030, con il lancio di nuovi prodotti, accelerando sulle partnership come programmato e conseguendo miglioramenti significativi su produzione e qualità», ha commentato i risultati Antonio Filosa. «Parallelamente, il nostro Value Creation Program - aggiunge Filosa - sta progredendo rapidamente, con benefici già nei risultati del trimestre e siamo sulla rotta per implementare entro fine anno almeno il 40% dei 6 miliardi di euro di efficienze complessive su base annua. Su queste basi, confermiamo la nostra guidance per il 2026 e l'aspettativa di generare un flusso di cassa industriale positivo nel 2027»
I costi netti relativi ai dazi per l'intero esercizio sono stimati a 1 miliardo di euro, di cui 600 milioni di euro sono stati sostenuti nei primi nove mesi dell'anno. Gli esborsi di cassa per l'intero esercizio relativi agli oneri rilevati nel secondo semestre del 2025 sono stimati in circa 1,6 miliardi di euro, di cui 0,1 miliardi pagati nel terzo trimestre 2026 e 1,1 miliardi corrisposti nei primi nove mesi dell'anno, spese in conto capitale e investimenti in ricerca e sviluppo per l'intero esercizio stimati al 6,5% dei ricavi netti, in linea con il piano di investimenti FaSTLAne 2030 previsto per l'anno. Stellantis prevede ulteriori pressioni sui costi rispetto al terzo trimestre 2026, principalmente legate ai chip di memoria e ai costi connessi ai richiami. I risparmi derivanti dal Value Creation Program - spiega - dovrebbero continuare ad accelerare, raggiungendo alcune centinaia di milioni di euro nel quarto trimestre 2026, circa il doppio di quanto realizzato nel terzo trimestre 2026. Stellantis ha fissato per il 10 dicembre a Modena il Maserati Day.
28 ott 2026 | 10:07