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Milan-Bologna 2-4, tripletta di Mbangula: prima sconfitta in campionato per Amorim. Sabato c'è il derby con l'Inter

Milan-Bologna 2-4, tripletta di Mbangula: prima sconfitta in campionato per Amorim. Sabato c'è il derby con l'Inter

Peggio di così era difficile: sabato c’è il derby e, se questa era la prova generale, è stata un completo disastro. Il Milan crolla malamente a San Siro col Bologna, facendosi rimontare dal 2-1 al 2-4 nella ripresa, rimediando la prima sconfitta stagionale che lo spedisce a -7 dall’Inter. Una serata choc per i rossoneri, che escono tra i fischi di un pubblico ammutolito, quasi incredulo. Cardinale, seduto in tribuna, non può essere soddisfatto. Dopo il vantaggio lampo di Mbangula, la doppietta di Cisse è stata solo un’illusione: nel giro di due minuti i rossoblù di Palladino piazzano il controsorpasso con un autogol di Bartesaghi e ancora con Mbangula, che alla fine segna anche il quarto gol e porta a casa il pallone che va di diritto a chi realizza una tripletta. Applausi.

Amorim farà invece bene a riflettere sulle ragioni del blackout, perché il derby è dietro l’angolo. Una cosa è certa: anche i suoi cambi non hanno convinto, il baricentro si è abbassato troppo, consentendo a un Bologna brillante e organizzato di imporsi con pieno merito.

Per il Diavolo è un su e giù senza fine: quando credi abbia finalmente svoltato, ecco che cade di nuovo. Dopo i complimenti di Udine, la squadra ricade negli stessi errori, specialmente in difesa, con quattro gol tutti evitabili. A conferma del fatto che a gennaio servirà rinforzare il reparto con un paio di innesti veri. L’assenza di otto giocatori per infortunio, diventati nove con l’aggiunta di Tomori a partita in corso, non può essere una giustificazione per tutto: la sensazione, ancora una volta, è che la squadra a un certo punto finisca per piacersi troppo, calando anche mentalmente. Il resto lo fa una condizione atletica evidentemente inadeguata: dopo un primo tempo ad alto ritmo, le gambe diventano dure, lente. 

Male stavolta anche i big, entrati nella ripresa: né Modric né Pulisic hanno alzato il livello. «Brutta sconfitta, niente alibi» ha ammesso il campione croato. «Ma ora non perdiamo la testa» ha messo in chiaro Maignan, che non parlava da mesi.

Gravemente insufficiente anche la prestazione di Goncalo Ramos, mister 74 milioni, che anziché entrare nei meccanismi tattici sembra sempre più slegato dal gioco: Casale, onesto stopper vecchia maniera, lo ha annullato senza fare troppa fatica. L’ingresso nel finale di Camarda non ha cambiato l’esito del match: il 3-3 sfiorato di testa è più errore che sfortuna.
«Con così tante assenze è mancata l’energia nel secondo tempo, le molte partite ravvicinate si sono fatte sentire, ma non abbiamo perso per gli infortuni — ha provato a spiegare Amorim —. La continuità nei 90 minuti ancora non si vede. Gli errori arrivano anche per stanchezza, non solo per ragioni tattiche. Già dal primo minuto ho capito che mancava l’energia delle altre partite. Proveremo a farci trovare pronti per sabato. Non ci sono scuse, dobbiamo provare a vincere». Potrebbero recuperare Moreira e Gila, più difficile Rabiot.
 
Palladino ha riacceso il Bologna: 10 punti in 5 partite. E ora si coccola Mbangula, che la Juventus ha venduto per soli 10 milioni al Werder nel 2025, prima del passaggio al Bologna in prestito quest’estate. «È la notte più bella della mia vita» ha sorriso il belga. Fa bene: nell’era dei tre punti, solo un certo Batistuta ha segnato una tripletta a San Siro contro il Milan.

28 ottobre 2026, 20:22 - Aggiornata il 28 ottobre 2026 , 21:55

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