Caccia agli indecisi. La Lega di A, a una settimana dalla scadenza per la presentazione delle candidature alla presidenza federale, non supera le divisioni interne. E se la serie A è spaccata, tutto il calcio italiano è in attesa, appeso alle decisioni del movimento che ne è la locomotiva. Confermare Giovanni Malagò, dopo l’elezione di giugno e l’attuale parentesi da commissario o affidarsi all’esperienza di Adriano Galliani, senatore di un partito di governo oltreché conoscitore delle dinamiche calcistiche? Il dubbio è servito.
Ieri mattina alle 9 Luca Percassi ha condotto una riunione informale a cui hanno partecipato le società medio-piccole. Il padrone di casa ha introdotto la discussione per illustrare più che il malcontento nei confronti dell’ex presidente del Coni, accusato di prendere decisioni non condivise, i motivi per cui puntare su Galliani. Ovvero spingere per una figura che faccia da ponte con la politica da cui ottenere le sospirate riforme. Era anche disposto a chiamare lo storico ad del Milan affinché esponesse il programma.
Un gruppo di club però non intende recedere da una posizione assunta a giugno, non secoli fa. E non solo per motivi di coerenza. Alcune società ritengono che Malagò non abbia spinto sull’acceleratore delle riforme dovendo spendere energie tra le accuse di pantouflage e poi il caso tesseramento. Chi spinge per l’ex n. 1 del Coni è convinto che in questo momento storico, con le piazze in ebollizione per il carovita e la benzina, sarebbe impopolare per il governo concedere favori al calcio. Per di più in primavera si rischia di tornare alle urne e quindi gli interlocutori politici potrebbero cambiare.
C’è poi chi non ha gradito che chi è stato capofila per la raccolta firme di Malagò, ovvero Marotta, con una (troppo?) rapida inversione a U sia diventato ora il principale sponsor di Galliani. Il vertice si è concluso con un nulla di fatto: il clima di incertezza permane. Non è escluso che venerdì ci sia un secondo round. Le big sono divise: Inter e Milan sono per Galliani. Napoli e Roma per Malagò. Lotito non si è espresso. La Juve ha manager (Carnevali e Ferrero) pro Galliani ma una proprietà storicamente legata all’ex presidente del Coni. Le altre componenti sono alla finestra. Chi candiderà la Lega di A? Nessun duellante al momento ha undici firme a favore.
28 ott 2026 | 07:15